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Piercing è un termine anglosassone da noi adottato per definire un gesto, forare che l’uomo ha compiuto sul suo corpo ancora prima di imparare a scrivere.
Tale pratica di decorazione e modificazione serviva all’uomo per differenziarsi e per comunicare nuovi traguardi raggiunti durante il cammino della sua vita.
Sin dai tempi più remoti l’uomo ha agito sul suo corpo modificando l’aspetto fisico e la propria identità spesso trasformando l’osione in una ricerca spirituale.
Le modificazioni permanenti segnano generalmente i momenti salienti della vita di un individuo, attraverso il dolore e la paura, arrivando poi alla capacità di controllare le emozioni, si segna la fine e la contemporanea rinascita e tale momento viene impresso sul corpo e ricordato per tutta la vita.
Da una recente ricerca risulta che oltre il 90% delle persone piersate ha apprezzato molto l’esperienza; l’82% afferma che il piercing ha accentuato molto la sensibilità della parte forata e per il 74% fare un piercing è stata un’incredibile rivelazione di forza e coraggio, un’occasione di svolta!
Condividiamo l’idea secondo la quale la pratica del piercing si coniuga alla riscoperta di un corpo (spesso vissuto come estraneo o sconosciuto) per riappropriarsene, per poterlo vivere meglio, per migliorare la propria sessualità, per piacere e piacersi di più.
Poniamo in primo piano la questione igienica per tutelare la nostra e la vostra salute; in tal senso usiamo solo rigorosamente materiale monouso accogliendovi in un ambiente piacevole e professionale per fare del vostro piercing un momento indimenticabile.
Per la buona riuscita del piercing è determinante la misura esatta e la qualità del gioiello che viene inserito apposta PER TE perché ognuno ha una conformazione speciale e specifica che va assecondata.
I maggiori problemi durante e dopo la guarigione del piercing sono dovuti alla scelta sbagliata della misura del gioiello.
BODYBAG CON LA SUA ESPERIENZA DECENNALE TI OFFRE UNA VASTA GAMMA DI GIOIELLI E DI MISURE PER GARANTIRTI I MIGLIORI RISULTATI.
Vieni per cambiare il tuo piercing puoi scegliere fra un vasto assortimento di gioielli in acciaio chirurgico, titanium, nobium e della linea Blackline di Wildcat.
LABRET: è uno dei piercing più semplici e consigliati; il contatto con la saliva garantisce infatti una cicatrizzazione molto rapida. È possibile che il labbro si gonfi leggermente, all’interno, i primissimi giorni; non è comunque un gonfiore chiaramente visibile. Il gioiello iniziale è qualche millimetro più lungo in modo da dare spazio al lieve gonfiore dei primi giorni; è fortemente consigliato dopo 2 o 3 settimane sostituire il primo gioiello con quello definitivo.
LINGUA: è uno dei piercing più indolori e dalla guarigione più rapida. Comporta però una reazione piuttosto forte nei giorni successivi al foro, che si manifesta in un gonfiore variabile da persona a persona. Proprio per questo motivo la barretta iniziale è decisamente più lunga rispetto a quella definitiva; anche se il gonfiore raramente persiste più di 5 giorni è comunque raccomandato attendere almeno 2 settimane per la sostituzione della barretta. Essendo costantemente a contatto con la saliva il piercing alla lingua non necessita di una particolare disinfezione i primi giorni; sono consigliati sciacqui con acqua e limone o con un collutorio senz’alcool. I primi giorni è consigliabile evitare tutto ciò che potrebbe essere irritante, ovvero cibi molto caldi o piccanti, alcolici e fumo; contribuiscono invece a ridurre il gonfiore della lingua cibi freddi, ghiaccioli, gelati, ghiaccio da tenere in bocca. Se intendi fare il piercing alla lingua raccomandiamo di mangiare sempre qualcosa prima di passare in studio, in quanto le ore successive al foro sarebbe meglio non sforzare la lingua con la masticazione
GUN: è un piercing quasi indolore e dalla guarigione molto veloce; viene praticato in quella sottile membrana situata all’interno del labbro superiore (frenulo). Per il gioiello iniziale consigliamo sempre un’anellina, preferibilmente di un materiale molto leggero come il titanio. Non necessita di una particolare disinfezione in quanto rimane costantemente a contatto con la saliva. Purtroppo è un piercing la cui tenuta nel tempo non è assicurata; è possibile che il foro dopo qualche mese ceda sotto il peso dell’anellina.
SOPRACCIGLIO: è un piercing dalla guarigione piuttosto veloce. Trattandosi di un piercing superficiale è molto importante la forma del gioiello da applicare minimizzando il rischio di rigetto ( comunque presente in diverse percentuali in tutti i piercing di superficie). È comunque un piercing che non provoca gonfiore della parte nei giorni successivi; raramente può comparire un lieve ematoma nella zona perioculare,: non c’è da preoccuparsi, scompare da solo nel giro di qualche giorno come un comune livido
OMBELICO: è uno dei piercing più portati (comune), però comporta una delle guarigioni più lunghe; per la completa cicatrizzazione può impiegare fino ai 6 mesi. Consigliamo di applicare come primo gioiello unicamente l’anella (ball closure ring o circular barbell, volendo con brillantino), in modo da consentire una pulizia ottimale; per il cambio con la classica “banana” da ombelico consigliamo di attendere almeno uno o due mesi. Il piercing all’ombelico non comporta gonfiore della parte nei giorni successivi; probabilmente non da fastidio durante il periodo di guarigione, non per questo va trascurata la pulizia quotidiana
NASO (NARICE) : è un piercing dalla guarigione molto veloce; il fatto che all’interno si tratti di una mucosa umida aiuta infatti la cicatrizzazione. Occorre comunque attenzione in quanto i gioielli comunemente usati per la narice non sono dotati di chiusura a vite ed è molto importante che il gioiello non venga perso durante il periodo di guarigione per evitare che il foro si chiuda rapidamente. Come prima applicazione preferiamo usare un gioiello (pallino o brillantino) che presenta all’interno una particolare piegatura ad S, che lo rende più stabile e difficile ad uscire; le situazioni tipo in cui prestare cautela sono gesti comuni come il soffiarsi il naso e il tamponare il viso con l’asciugamano. Volendo è possibile scegliere come primo gioiello anche l’anellina, leggermente più grande rispetto a quella definitiva in modo da consentire una corretta pulizia.
Consigliamo di mantenere il gioiello iniziale per almeno un mese prima di sostituirlo e di utilizzare anche in seguito solo materiali biocompatibili: l’uso dell’argento è sconsigliato in quanto può provocare nel lungo periodo un antiestetico annerimento del foro.
LOBO: è sicuramente il piercing più diffuso. Viene da noi praticato sempre mediante aghi monouso; per questioni igieniche non utilizziamo in nessun caso la pistola sparaorecchini. I gioielli più consigliati per la prima applicazione sono molto semplici: barretta o anellina, di una lunghezza tale da consentire una corretta pulizia; è possibile scegliere lo spessore con cui forare: sottile oppure più grosso nel caso si intenda successivamente dilatare il foro.
CARTILAGINI DELL’ORECCHIO (ELICE, TRAGO, INDUSTRIAL ecc..) : nonostante siano piuttosto diffusi sono piercing dalla guarigione molto lunga; necessitano di una particolare cura in fase di pulizia e di scelta del gioiello. Come prima applicazione consigliamo gioielli molto semplici: barretta o anellina; è fondamentale che il gioiello iniziale sia di lunghezza o diametro tale da consentire un corretto movimento in fase di pulizia. Prima di passare a un gioiello più aderente consigliamo di attendere almeno un mese.
SETTO: è un piercing cartilagineo dalla guarigione molto rapida. Come primo gioiello preferiamo applicare anelline; quella più frequentemente usata è quella aperta (circular barbell) poiché permette di “nascondere” il piercing all’interno del naso fin dal giorno stesso del foro, qualora non lo si voglia rendere visibile. Già nel giro di un paio di settimane è possibile comunque sostituire l’anellina con altri gioielli, come ad es. la bananabell.
BRIDGE: è un piercing semi-superficiale ma che raramente presenta rischio di rigetto. Per una buona tenuta nel tempo del piercing è molto importante mantenere sempre una barretta della misura corretta, mai troppo sottile. Quella iniziale deve essere inoltre leggermente più lunga poiché è probabile che il piercing si gonfi leggermente i primi giorni; dopo 20 giorni circa è possibile sostituirla con quella definitiva, più aderente.
COLLO: è tra i piercing superficiali. Per una buona tenuta nel tempo del piercing è molto importante la scelta del tipo di gioiello: utilizziamo spesso barre piuttosto lunga di acciaio chirurgico da noi piegate su misura per ognuno. La barra iniziale è sempre un po’ più lunga rispetto a quella definitiva in modo da permettere un buon movimento in fase di pulizia; nel giro di uno o due mesi è possibile passare a una barretta più aderente.
È comunque un piercing che necessita di alcuni mesi per la completa cicatrizzazione; durante il periodo di guarigione è possibile che i fori si presentino un po’ arrossati.









