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Per aiutarti in una prima ricerca e darti la possibilità di capire quale stile ti piace di più, abbiamo creato una galleria di immagini di repertorio suddivisa in categorie che puoi sfogliare qui di seguito.
 Ti ricordiamo che il nostro studio resta a tua disposizione per qualsiasi suggerimento, idea o dubbio, quindi non esitare a passare oppure a scriverci tramite l’area contatti.

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Black Work

Come dice la parola stessa, in questo stile l’unico colore consentito è il nero. Che sia sfumato, puntinato o graffiato, sempre di nero stiamo parlando. Anche questa categoria di tatuaggio si è sviluppata con grande successo negli ultimi anni prendendo diverse sfaccettature.
Il tatuaggio Blackwork può avere molteplici caratteristiche: quello più gotico si ispira alle incisioni, ai libri di anatomia o agli erbari, alle rappresentazioni medievali o alla cultura esoterica. Poi troviamo quello più vicino alla tradizione tribale, caratterizzato quindi da campiture piatte molto estesa. Infine sta prendendo piede anche un lato più crudo del nero, quello derivante dall’est europa e da tutta la tradizione russa dove precisione ed estetica non sono al primo posto, mentre il significato la fa da padrona.

Traditional

Ecco che entrano in gioco i marinai, diciamo che il tatuaggio Traditional vede la sua fortuna nell’America degli anni ’20, precisamente da Norman Keith Collins meglio conosciuto come Sailor Jerry che imparò l’arte del tatuaggio nei suoi viaggi e diventò il pioniere di questo stile, anche se alcuni flash di tatuaggi sono stati ritrovati nell’800, ben prima di Collins.

Il tatuaggio traditional nella sua semplicità racchiude patriottismo, forza, amore, fede; sentimenti ed emozioni che attraverso linee solide e colori decisi, accompagnavano i loro portatori fino alla fine.
Il traditional oggi in parte si è evoluto, ma alcuni artisti fanno perno proprio sulla qualità del tatuaggio old school immutato nel tempo.

Dotwork

Il Dotwork prende spunto sia dal puntinismo, ovvero una tecnica pittorica sviluppatasi nella Francia del fine ‘800, ma anche dal tatuaggio tradizionale polinesiano realizzato a mano, dove con l’assenza totale di una macchinetta elettrica, la linea o il riempimento venivano creati con il picchiettare della bacchetta. Attualmente il dotwork è uno degli stili più in voga, ma richiede grande precisione e abilità nel gestire la macchinetta perché il tatuaggio resti bello nel tempo.

Lettering

Stile che non passa mai di moda soprattutto tra i neofiti del tatuaggio. Solitamente chi si approccia a questo mondo sceglie un soggetto piccolo che però racchiuda un significato importante, ed è qui che entra in gioco il Lettering, ovvero tatuarsi una lettera cara, una parola rappresentativa, un nome oppure una citazione intera. Al di là del semplice corsivo o maiuscolo, ci sono artisti che ci incantano con virtuosismi fatti di ombre, tridimensionalità, caratteri decorativi estremamente articolati che rendono un semplice nome un’opera d’arte.
Inutile dire che l’abilità principale sta nella linea che dev’essere impeccabile.

Neo Traditional

Se il tatuaggio Traditional è noto per la sua semplicità, il Neo Traditional evolve questo concetto e, pur mantendendo una linea netta e ben definita, arricchisce il soggetto di molteplici sfumature di colore quasi come un cartoon. Addio ai soli colori primari e benvenuti colori cupi come blu, vinaccia, viola, verde scuro e marrone. Anche i soggetti differiscono completamente dalla cultura Old School, si ritraggono per lo più volti di donne, mistiche e veggenti, animali più o meno di fantasia e tanta natura in generale. Non confondiamo il Neo Traditional con il New School.

Oriental

In origine il tatuaggio in Giappone era una punizione per i criminali e i malviventi e anche nei secoli successivi non è mai stato visto di buon occhio, tanto che il tradizionale Horimono è stato vietato dalla legge a fasi alterne, proprio perché attribuito a categorie di bassa reputazione come prostitute, ladri, giocatori d’azzardo e alla yakuza.

Ancora oggi ci sono luoghi pubblici in cui un portatore di tatuaggio non è ospite gradito come templi, saune, piscine e in caso di rappresentazioni visibili nonostante i vestiti, anche in alcuni ristoranti.

Parlando di immagini, il tradizionale giapponese è estremamente articolato e ci sono diversi elementi figurativi che hanno ognuno un significato diverso: draghi, fenici, demoni, fiori di ciliegio, di loto e peonie sono i soggetti più conosciuti, ma ce ne sono molti altri dal carattere interessante che meritano di essere approfonditi.

Realistic

Il tatuaggio realistico riprende esattamente la realtà. Può rappresentare ritratti, foto di persone o animali, paesaggi o opere artistico/architettoniche. A differenza di altri stili la linea di contorno è ridotta al minimo, mentre si lascia grande spazio a sfumature morbide e graduali realizzate su più livelli di colore per mantenere la veridicità dell’immagine riprodotta.

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Watercolour

Lo stile Watercolor si basa sulle tecniche di pittura ad acquerello. Si distingue per la sua linea di contorno quasi impercettibile e per l’uso evanescente e leggero di macchie di colore apparentemente casuali, ma che una volta accostate danno movimento al disegno.

Trash Polka

Il Trash Polka nasce e si sviluppa nella prima metà degli anni Duemila principalmente grazie a due artisti quali: Simone Pfaff e Volko Merschky ,colleghi al Buena Vista Tattoo Club.

Si tratta dell’ accostamento tra realismo ed elementi grafici quali: scritte, linee rette, pennellate  e macchie di colore. Lo stile è caratterizzato anche dall’uso dei colori bianco, nero e rosso. Il nero utilizzato prevalentemente per gli elementi realistici, mentre il rosso per tutto ciò che deve creare contrasto al fine di realizzare un pezzo di enorme impatto visivo.

 

Tribale

L’origine di tutto.

Si sa, il tatuaggio non è una pratica inventata da galeotti e marinai, bensì ha radici molto più antiche. Basti pensare che persino nelle rappresentazioni del paleolitico, alcuni soggetti venivano rappresentati con la pelle decorata.
Oltre alla preistoria e alla cultura egizia, il tatuaggio si diffuse in quasi tutte le civiltà antiche dette ‘tribali’, ma non pensiamo soltanto alla Polinesia anche se nel nostro immaginario contemporaneo il tribale proviene o si espira a quell’area geografica, ma ampliamo il nostro spettro anche tra le popolazioni atzeche, eschimesi, thaithiane, celtiche, filippine, native d’America e così via.
Ogni cultura aveva i suoi simboli, per lo più magici, propiziatori o distintivi del rango sociale.
Ad oggi quando si parla di tribale, resta l’accezione che più si riferisce alle Isole del Pacifico e al Borneo, dove il tatuaggio è un insieme di figure dalla silouette marcata di nero oppure un susseguirsi di intrecci di linee che simboleggiano elementi della natura.
Il tribale anni ’90 richiama le forme a campitura piatta ma non rappresenta nulla in particolare se non un decoro per enfatizzare le forme del corpo o i fasci muscolari.
Che piaccia o meno, il tatuaggio tribale richiede conoscenza, tecnica e molta capacità estetica per plasmarlo su misura del soggetto.

New School

Se il Neo Traditional ha spaziato nell’uso del colore, il New School l’ha fatto proprio esplodere.. in senso buono. Come sempre ci si ispira alle tradizioni che vengono poi enfatizzate e in questo caso addirittura caricaturizzate. I soggetti sono svariati, ma l’importante è renderli sempre quasi cartoonati e soprattutto coloratissimi. Qui le scelte cromatiche, l’accostamento dei colori e la stesura del pigmento sono le vere abilità, ma molto spesso chi pratica il New School viene dall’arte in strada e quindi dal graffito.

Portfolio tatuaggi Bologna ultima modifica: 2017-02-27T13:41:34+00:00 da raffaele